Cinque eccellenze italiane celebrano l’arte sartoriale e la sostenibilità alla Milano Fashion Week Uomo

di francesca berteotti

Che cosa rende la sartoria italiana una vera icona di eleganza? Alla Milano Fashion Week Uomo, anche l’alta sartoria femminile ha trovato il suo palcoscenico ideale per celebrare una tradizione antica che ha fatto scuola nel mondo.

Nella suggestiva location dei chiostri di San Barnaba, Camera Showroom Milano (CSM) e Confartigianato Moda hanno organizzato una sfilata collettiva dedicata alle aziende artigiane di alta sartoria femminile, che esprimono l’eccellenza del patrimonio culturale e artistico italiano. Cinque designer si sono distinti, presentando a stampa e buyer dieci delle loro migliori creazioni, simbolo di una tradizione sartoriale unica e di una visione moderna della moda: Bruna Couture, Giusi Munafò, Mariateresa Pellegrino, Sartoria Prisciantelli e Syrtaria.

In un’epoca in cui il prêt-à-porter domina le passerelle, l’alta sartoria si distingue per la sua unicità: ogni abito è una creazione irripetibile, realizzata a mano per una clientela esigente. Questo approccio artigianale non solo celebra il patrimonio culturale italiano, ma si propone anche come pilastro per il futuro di una tradizione che merita maggiore riconoscimento e apprezzamento.

Tra i protagonisti, Bruna Couture ha presentato sogni sartoriali che uniscono l’eleganza retrò degli anni ’50 con un design contemporaneo, arricchiti da tessuti pregiati e ricami raffinati. Giusi Munafò ha incantato con le sue linee ispirate alle Muse greche, mescolando arte e sostenibilità in una danza di ricami 3D e ornamenti delicati. Syrtaria ha rivisitato il folklore mediterraneo, creando capi esclusivi e in edizione limitata che celebrano la tradizione e l’innovazione, rendendo omaggio all’arte e alla storia della Sicilia. Mariateresa Pellegrino ha portato in passerella collezioni audaci e romantiche, caratterizzate da un approccio eco-friendly e consapevole, mentre Sartoria Prisciantelli ha esaltato la perfezione sartoriale con leggerezza, tagli impeccabili e tessuti pregiati, simboli di un’eleganza senza tempo.

Ma Camera Showroom Milano non si è fermata a celebrare il passato: a Palazzo Giureconsulti, l’evento CSM Meets Sustainability ha raccontato un futuro possibile per la moda. Attraverso il cortometraggio della regista Ylenia Busolli, le collezioni eco-sostenibili degli showroom di CSM hanno trovato un nuovo spazio per promuovere la filosofia del “comprare meglio” ed essere una nuova bandiera per presentare il Made in Italy nel mondo.

La serata è stata anche l’occasione per omaggiare chi ha dato un grande contributo alla moda, come Francesco Casile, imprenditore, formatore e co-fondatore di Camera Showroom Milano, insignito lo scorso dicembre del prestigioso Ambrogino d’Oro per il suo impegno nel promuovere e valorizzare la moda italiana.

CSM e Confartigianato Moda hanno voluto così dimostrare come l’eccellenza artigiana non sia solo un’eredità da custodire, ma una risorsa per innovare e conquistare nuovi mercati: un ponte tra passato e futuro che celebra la bellezza senza tempo dell’alta sartoria italiana.


Una replica a “tra passato e futuro”

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